Una volta che la rete risulti definita in tutte le sue parti e il controllo dati non ha rilevato errori di modellazione, si può passare alla fase successiva che è quella di analisi. L'esecuzione dell'analisi porta alla determinazione del carico piezometrico sui nodi e delle portate percorrenti i rami, utilizzando un algoritmo iterativo autoadattativo alla Ricks, molto efficiente per problemi di analisi nonlineare come nel caso di cui si tratta.

Informazioni sintetiche sui risultati ottenuti dall'analisi possono ricavarsi dalla vista dei profili altimetrici, che riporta l'andamento della piezometrica sui percorsi scelti, o dalle mappe di impegno, per una verifica mirata su grandezze caratteristiche come le portate e le velocità nei rami o il carico piezometrico nei nodi. Informazioni più estese possono naturalmente ottenersi dai preview o dalla stampa del tabulato.

Il quadro delle verifiche

In linea generale, stanti le attuali Norme, la principale verifica da soddisfare è quella del carico minimo nei nodi, che deve risultare non minore di 5 m di colonna d'acqua, in condizioni di esercizio, anche in conseguenza di qualsivoglia manovra di emergenza (P.2.2.3.1 DPR 24/05/98). Altre verifiche legate essenzialmente a problematiche tecnologiche potrebbero riguardare il carico piezometrico massimo, funzione della classe di resistenza alla pressione interna delle tubazioni utilizzate, e le velocità minime e massime di flusso.

In base a questi criteri, nel programma è stata predisposta una griglia di verifica, che consente di inserire i valori limiti massimi e minimi per l'altezza piezometrica e la velocità di flusso e di ottenere l'esito delle verifiche:

HLmin < Hnodo < HLmax

VLmin < Vramo < VLmax


Riesecuzione dell'analisi

Con gli attuali elaboratori elettronici che supportano l’ambiente Windows, il tempo utilizzato per l’esecuzione dell’analisi è in genere dell’ordine del secondo, anche per reti di grosse dimensioni. Valutare i risultati e capire quali interventi siano necessari per migliorare il funzionamento della rete è invece un processo che, se non adeguatamente supportato dal programma, potrebbe risultare non immediato. Hydronet offre forme di lettura sintetica dei risultati, in forma grafica, che aiutano l'utente ad individuare eventuali carenze e a porvi rimedio. Per esempio, è facilissimo individuare i rami con le perdite di carico maggiori, esaminando le mappe di impegno per la cadente e per le perdite. Una volta individuate le zone da ridimensionare, si possono applicare le modifiche con l’input grafico o digitandole direttamente nelle griglie.

Applicando le modifiche, il programma riconosce che il modello è cambiato e provvede in automatico ad annullare l'analisi precedente. Al termine delle modifiche, si può rieseguire l'analisi e valutarne gli esiti. Si può seguire questo schema di lavoro fino a pervenire ad un dimensionamento d'insieme ottimale sulla base delle esigenze particolari.