Il foglio si apre scegliendo la voce di menù Dati|Tipi Rinforzi|Piastre in acciaio.

Si definiscono in questo foglio le piastre in acciaio da fissare alla superficie di calcestruzzo, negli interventi di rinforzo nodale


La piastra in acciaio liscia o nervata è il componente principale del rinforzo, che viene completato dal sistema di ancoranti metallici.



Comandi per inserire o eliminare un tipo di piastra

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Dati presenti nel foglio

I dati presenti nel foglio sono i seguenti:

  • nome        nome del rinforzo (max 32 caratteri)
  • acciaio         tipo di acciaio,
  • anc          tipo di ancorante,
  • na          numero di ancoranti,
  • s          spessore,
  • an          area nervature orizzontale, verticale e diagonali,
  • ce          margine di rientro rispetto al bordo nodo,
  • fbk          resistenza di aderenza
  • fax         forze aggiuntive di ancoraggio secondo valutazione del progettista.


Vista di rinforzi nodali con piastra metallica 


Nome

Digitare il nome del rinforzo.

Acciaio

Selezionare l'acciaio costituente la piastra, fra quelli definiti nel foglio Dati|Acciai.

Anc

Selezionare il tipo di ancorante metallico, fra quelli definiti nel foglio Dati|Ancoraggi in acciaio.

Numero di ancoranti

Si definiscono qui il numero di ancoranti da disporre sulla piastra, specificando una tripletta di valori separati da uno spazio:

na[0]         numero ancoranti agli spigoli: valori ammessi 0 (nessun ancorante), 4 (un ancorante per spigolo),

afn[1]         numero ancoranti sui lati orizzontali: valori ammessi 0 (nessun ancorante), 2, 4,... (ancoranti totali sui due lati orizzontali della piastra),

afn[1]         numero ancoranti sui lati verticali: valori ammessi 0 (nessun ancorante), 2, 4,... (ancoranti totali sui due lati verticali della piastra).

Ad esempio:

"4 0 0"                4 ancoranti di spigolo,

"4 2 0"                4 ancoranti di spigolo + 1 su lato orizzontale superiore + 1 su lato orizzontale inferiore,

"4 0 2"                4 ancoranti di spigolo + 1 su lato verticale sinistro + 1 su lato verticale destro,

"0 0 0"                nessun ancorante.

Spessore

Il parametro definisce lo spessore della piastra, che avrà influenza nel calcolo degli sforzi resistenti a trazione e a compressione per capacità propria del materiale. 

Area nervature orizzontale, verticale e diagonali 

Definire in questa colonna l'area delle eventuali nervature della piastra che danno contributi all'area resistente a trazione e a compressione della piastra:

afn[0]         area della nervatura orizzontale,

afn[1]         area della nervatura verticale,

afn[2]        area della nervatura su una diagonale,

afn[3]           area della nervatura sull'altra diagonale.

I valori non devono includere la parte di nervatura contenuta nello spessore della piastra e devono essere digitati come un'unica stringa, nell'ordine indicato e separati da uno spazio: ad esempio per nervature 20x20 mm si avrebbe "400.0 400.0 400.0 400.0".  

Nel caso la piastra non prevedesse armature assegnare i valori nulli "0 0 0 0", 

.

Margine di rientro rispetto al bordo nodo  

Il parametro definisce le dimensioni della piastra, che si ottiene dal pannello nodale rientrando i lati del margine qui assegnato. 

Resistenza di aderenza 

La resistenza di aderenza fbk permette di tener conto del contributo di ancoraggio che viene mobilitata sull'area frontale della pistra in funzione delle caratteristiche meccaniche della malta di allettamento. Nel caso non si volesse tener conto di queto contributo si assegni ad fbk un valore nullo. 

Forze aggiuntive di ancoraggio secondo valutazione del progettista

In questa colonna possono essere assegnate quattro componenti di forza che rappresentano la capacità di calcolo di sistemi di ancoraggio esterni, ovvero diversi da quelli esplicitamente definiti per la piastra in esame e dovuti agli effetti dell'aderenza e degli ancoranti assegnati.

Queste forze devono esssere valutate in autonomia dal progettista in funzione delle caratteristiche specifiche dei sistemi esterni di ancoraggio messi in opera, secondo le quattro direzioni seguenti:  

fax[0]         forza di ancoraggio esterna in direzione orizzontale,

fax[1]         forza di ancoraggio esterna in direzione verticale,

fax[2]         forza di ancoraggio esterna in direzione di una diagonale,

fax[3]         forza di ancoraggio esterna in direzione dell'altra diagonale.

I valori devono essere digitati come un'unica stringa, nell'ordine indicato e separati da uno spazio: ad esempio per un sistema esterno di ancoraggio capace di fornire forze di 20 kN in orizzontate e verticale e 26 kN nelle direzioni diagonali si avrebbe "20.0 20.0 26.0 26.0".  

Si tenga presente che questi contributi sono considerati resistenze di calcolo e quindi già affetti dai fattori di sicurezza parziali previsti dalle normative rilevanti. 

Inoltre, le forze aggiuntive di ancoraggio qui assegnate si sommano ai 

  • contributi di aderenza, dipendenti dall'area della piastra e dalla resistenza di aderenza assegnata,
  • contributi degli ancoranti definiti, dipendenti dalle caratteristiche del singolo ancorante e dal loro numero. 

Nel caso la piastra non prevedesse sistemi di ancoraggio esterni assegnare i valori nulli "0 0 0 0", 

Nel caso la piastra prevedesse solo sistemi di ancoraggio esterni bisognerà valutare in proprio la capacità dell'ancoraggio ed assegnare qui le quattro componenti di calcolo, azzerando gli altri contributi di base prodotti dall'aderenza (fbk=0) e dal numero di ancoranti (na="0, 0, 0, 0").